Inkalce incontra Furnari, il manager VRtuoso

Matteo Melani | 08.05.2019

“Non è l’uscire dal porto, ma il tornarci, che determina il successo di un viaggio.” 

Francesco Furnari, imprenditore  che per anni ha vissuto all’estero dove ha lavorato a stretto contatto con le multinazionali, è tornato nella natia Bergamo per sviluppare insieme al socio, Marco Moncalvo, un dispositivo che rivoluziona il concetto di presentazione aziendale. Si chiama VRtuoso e funziona a realtà virtuale, con un software per la gestione dei contenuti e un visore per gli spettatori. Per la sua versatilità e semplicità di utilizzo, Furnari ama definirlo “il Powerpoint della realtà virtuale”. In circolazione dallo scorso anno, è richiesto da clienti di tutto il mondo.

“Ho vissuto molto tempo all’estero: 2 anni in Cina, un anno in Israele e poi mi sono trasferito negli Stati Uniti. Conosco bene i mercati internazionali e spesso mi sono occupato di progetti legati alla realtà virtuale. Nonostante sia un settore in crescita, mi sono accorto che molte aziende si affidano ad altre agenzie con costi elevati e senza la possibilità che il pubblico possa interagire. Mi sono accorto che mancava un prodotto  che consenta all’imprenditore di gestire autonomamente le sue presentazioni e agli utenti di vivere un’esperienza avvincente.”, spiega Francesco. Ha in mente qualcosa dal contenuto tecnologico avanzato ma allo stesso tempo di facile utilizzo. Propone la sua idea a Marco Moncalvo, amico e imprenditore nel marketing, che ne rimane entusiasta. Insieme si impegnano nel progetto, anche se il percorso però è tutto in salita. “Nel 2016 abbiamo aperto il centro di sviluppo a Bergamo e abbiamo iniziato con due collaboratori. Nei primi tempi  il lavoro è stato soprattutto di studio e di ricerca, nei quali abbiamo creato il programma”.

Francesco Furnari e Marco Moncalvo credono nella loro intuizione, tanto da convincere  il colosso MSI, marchio taiwanese di componenti per l’informatica, a realizzare la consolle dove caricare le presentazioni. Si tratta di un passo importante perché è il primo brand internazionale a credere il loro. Per i visori è invece Oculus che si fa carico della produzione.  Il luogo di produzione rimane la Lombardia, ma come sede commerciale scelgono Londra. VRtuoso ha preso forma e ora il prodotto è pronto per essere messo sul mercato. “CES, la fiera di elettronica di consumo che ogni anno si tiene a Las Vegas, è stata l’occasione per mostrare VRtuso al mondo intero e noi non potevamo chiedere di meglio. Da lì abbiamo vinto molti finanziamenti destinati alle start-up che ci hanno permesso di crescere ulteriormente e trovare clienti importanti come British Telecom e Samsung UK che sono anche nostri distributori. In poco più di un anno di attività circa 4000 persone hanno adottato il nostro dispositivo e di questo ne siamo orgogliosi”, dice. Girando il mondo però, Francesco Furnari e Marco Moncalvo non hanno dimenticato il Belpaese. “Abbiamo mantenuto il nostro centro a Bergamo e ci avvaliamo di un account-manager che cura le nostre vendite. Negli ultimi mesi abbiamo chiuso contratti con Yoox, Milestone e l’acciaieria Tenaris”.  

Le funzioni di VRtuoso sono molteplici: dalle proposte di vendita, agli incontri di formazione fino ai corsi di aggiornamento. Oltre che per le imprese è uno strumento anche gli insegnanti delle scuole  che vogliono offrire ai loro alunni lezioni più coinvolgenti. Ora che l’azienda sta raccogliendo i frutti di anni di sacrifici, i due soci intendono fare nuovi passi avanti. “Stiamo lavorando ad altre versioni del dispositivo, per renderlo sempre più veloce e ricco di nuove applicazioni. La prima sarà quella per sistemi cloud-computing e, più avanti, renderlo utile anche per il 5G. Per il 2020 vorremmo lanciare VRtuoso sul mercato americano e portare un nostro spazio espositivo al Ces di Las Vegas. Già adesso abbiamo un nostro referente negli Stati Uniti”.