Inkalce incontra Clara Trama: “Wedding planner per amore di mio figlio”

Michela Trada | 20.04.2019

“Un vincitore è solamente un sognatore che non si è arreso”.

Clara Trama, wedding planner di Prato, rispecchia nell’anima la citazione di Nelson Mandela; tra le prime in Italia a svolgere questa professione scegliendo di formarsi nel Regno Unito, la professionista toscana ha, infatti, scelto di seguire i suoi sogni per cercare “la luce” ed illuminare i suoi sposi. “Ho passato la prima parte della mia vita a lavorare come commercialista in uno studio tributario, come naturale proseguimento del mio diploma da ragioniera – afferma Trama –  Ho sempre amato, però, il mondo del wedding e degli eventi, tant’è che già da dipendente organizzavo i matrimoni delle mie amiche. Poi, sedici anni fa, è nato Lorenzo e con lui sono rinata anche io: nel 2005 ho deciso di dedicarmi alle mie passioni e di trasformarle in una professione”.

Una scelta coraggiosa che, in poco più di un decennio, ha portato la vulcanica pratese a celebrare oltre 130 “sì, lo voglio”. “In Italia, nei primi anni duemila, la professione non era sdoganata come all’estero – spiega ancora la wedding planner – ho lavorato molto su me stessa per farmi conoscere al pubblico, ho conseguito un Master in comunicazione e in Pnl e non ho mai smesso di formarmi. La stesura del libro “Diventa una wedding planner di successo”, attualmente in ottava ristampa e, a breve, in versione in lingua inglese con una parte dedicata al Destination Wedding Planning, è stata il mio trampolino di lancio: grazie a quella pubblicazione sono diventata nota in tutto il Bel Paese”.

Perché l’organizzatrice di matrimoni? Trama non ha dubbi: “Per rendere tangibile un sogno che non è ancora reale se non nella testa degli sposi – rivela l’imprenditrice toscana – Amo il rapporto che si crea con le coppie e poter entrare nella loro vita in un momento cosi personale. Sia le future mogli che i futuri mariti mi considerano una sorella a cui confidare gioie e “dolori” del percorso che porta all’altare e non solo; ancor oggi mi sento con moltissimi dei miei sposi. Il legame che si crea è unico e speciale. Quando lavoravo come commercialista ascoltavo solo lamentele e problemi, ora sono in contatto con la bellezza; mi piace lasciare un’impronta di luce nella vita dei miei sposi come questa professione l’ha donata a me stessa”.  Trama smonta, poi, il falso mito del “chi prima arriva meglio alloggia”: “Un detto forse valido per le altre occupazioni, ma non per la mia – spiega – Quando ho iniziato a fare questo mestiere non vi erano i percorsi formativi di oggi né gli strumenti di marketing di oggi. Lo sbaglio però che fanno molte ragazze è di credere che fare il wedding planner sia semplice: non lo è affatto. Io, ad esempio, non ho ancora smesso di studiare”.

E a proposito di studi, nel 2018 Clara Trama ha fondato l’Associazione Italiana Wedding planner per rivalutare la qualifica della professione del wedding planner e il primo test sarà il Master universitario in wedding planning: “La ricerca del professionista in grado di organizzare l’evento ‘matrimonio’ è un bisogno che si manifesta in Italia in modo rilevante a partire dall’anno 2008, con una comparsa massiccia sul mercato di operatori definiti wedding planner e destination wedding planner di dubbia preparazione professionale – afferma ancora l’imprenditrice – L’avvio di vari corsi di formazione ha riempito il vuoto formativo dovuto all’inattesa esplosione di richiesta della professione di organizzatore di matrimoni ed ha portato ad un sempre più crescente interesse per la materia del wedding planner. Al destination wedding planner è sempre più richiesta una conoscenza articolata ed approfondita del fenomeno e delle peculiarità delle procedure amministrativo-burocratiche richieste. A distanza di dieci anni, con il consolidamento della domanda e dell’offerta ed il riconoscimento dell’utilità dì questa figura professionale, AIWP ha ritenuto necessario ed opportuno elaborare delle linee guida per l’esercizio della professione di wedding planner e destination wedding planner, delle buone pratiche da rispettare nell’erogazione del servizio ed identificazione di percorsi formativi a supporto della qualificazione professionale per valorizzare questa ‘nuova’ figura professionale ed al tempo stesso garantire al consumatore una professionalità competente, qualificata e certificata”.

Infine, qualora si decida di celebrare le nozze in modo non convenzionale, Trama è  in possesso del titolo di wedding celebrant. “Sono diversi i modi per suggellare l’amore e scambiarsi la promessa di matrimonio – conclude la pratese –  Non tutti amano sposarsi con un rito religioso; per questo ho frequentato il corso per diventare Celebrante di cerimonie laiche e simboliche con Richard Brown”.